| La filosofia di 7 impronte O.A.S.I. |
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halloween: dall'ombra alla luce dalla maschera al vero sè!
SAMAHIN
a cura di Silvia Romana Castori
Nell'antico mondo celtico nella notte del 31 ottobre era celebrato il Samahin, la festa di fine estate. Una ricorrenza sacra e potente che non segnava solamente un passaggio nel ciclo delle stagioni ma lo stabilirsi di un tempo magico, in cui le porte tra i mondi divenivano sottili e permeabili. Un tempo nel quale gli spiriti dei defunti potevano per una notte tornare sulla terra ed incontrare il mondo dei vivi. Il Samahin invitava l'essere umano all'incontro con il mondo invisibile, come una porta aperta tra le dimensioni del tempo e delle esistenze.
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Lasciare un’impronta, in questa prospettiva, è una metafora del rapporto dell’uomo con il proprio sè e con il mondo.
La realizzazione personale è una porta che si apre dal di dentro, nel fiorire dell’unicità individuale.
La realizzazione personale è anche la via maestra per promuovere i maggiori vantaggi e benefici possibili per il singolo e per la collettività: un individuo in armonia con se stesso è in grado di mobilitare l’intero suo potenziale, di agire al meglio in ogni circostanza e trasformare positivamente la realtà in cui è inserito.
Questo è l’orizzonte comune entro cui si inseriscono le attività e i corsi di formazione che 7 impronte O.A.S.I destina alle aziende, alle scuole, alle istituzioni sanitarie, alla famiglia e ai singoli, avendo cura di volta in volta di strutturarli sulla base degli obiettivi specifici di ciascun target.
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